Perché l’attitudine alla vendita fa davvero crescere un responsabile marketing
Negli ultimi quindici anni ho lavorato fianco a fianco con centinaia di aziende e altrettanti responsabili marketing. Ho visto figure veramente brillanti, altre un pò meno, alcune che duravano pochi mesi e altre che restavano in azienda per anni diventando punti di riferimento. Osservando da vicino queste dinamiche, mi sono reso conto che non erano unicamente le competenze tecniche a fare la differenza. Quelle si imparano, si studiano, si aggiornano.
La vera differenza la faceva un altro elemento, molto più profondo e meno evidente: l’attitudine alla vendita. Non la vendita in senso stretto, non il “chiudere contratti”, ma un modo di pensare che appartiene ai migliori venditori e che, applicato al marketing, cambia completamente il livello di impatto del professionista. Come evidenzia anche Harvard Business Review, le competenze trasversali legate alla vendita sono tra le più ricercate nei team marketing moderni.
Che cosa significa attitudine alla vendita
Quando parlo di attitudine alla vendita, spesso qualcuno fraintende e pensa che io stia suggerendo che un responsabile marketing debba essere un venditore. Accidenti, magari in alcuni business può capitare, ma non è quello che intendo in senso stretto. Io non valuto un responsabile marketing sulla base delle sue “vendite che effettua”, perché non è quello il suo ruolo. L’attitudine alla vendita è qualcosa di diverso: è una mentalità, un modo di pensare che influenza ogni scelta, ogni analisi, ogni progetto.
Ci sono responsabili marketing tecnicamente validi ma incapaci di “portare a casa” le loro idee, incapaci di farle accettare all’azienda, ai clienti interni, ai colleghi. E poi ce ne sono altri che, pur con competenze simili, riescono a creare consenso, a trasmettere visione, a far percepire il valore del loro lavoro. Ecco: questi sono quelli con attitudine alla vendita. Questo è uno dei motivi per cui nel nostro approccio al marketing interno diamo grande importanza alla selezione della persona giusta.
La persuasione: il motore silenzioso delle idee che funzionano
Se penso ai migliori venditori che ho incontrato nella mia carriera, la prima qualità che mi viene in mente è la persuasione. Sono persone che riescono a far passare un’idea con naturalezza, senza forzature. Riescono a tradurre pensieri complessi in parole semplici. Riescono a far capire all’altro perché una cosa ha valore.
Un responsabile marketing che possiede questa attitudine ha un vantaggio enorme. Non solo propone strategie: le sa “vendere” all’interno dell’azienda. E questa capacità fa la differenza tra un progetto approvato e uno lasciato nei cassetti. La persuasione non è manipolazione, è chiarezza, è forza comunicativa, è capacità di fare arrivare il messaggio nella forma più efficacè possibile.
Amore per il cliente: la qualità che accomuna i grandi venditori
Un altro elemento che ho sempre notato nei migliori venditori è un amore autentico per i clienti. Non finto, non di facciata. Proprio amore. Ci tengono davvero. Vogliono che il cliente stia bene, che si senta seguito, ascoltato, valorizzato. Sono disposti a fare un passo in più, a essere presenti in momenti in cui altri direbbero “non è il mio compito”.
Questa mentalità, quando entra nel marketing, cambia tutto. Significa progettare campagne che non partono dal “cosa vogliamo dire noi”, ma dal “cosa vuole davvero il cliente”. Significa costruire percorsi di comunicazione più empatici, più concreti, più umani. Significa mettere il cliente al centro, non come slogan, ma come modo di lavorare.
La filosofia del “fare qualunque cosa per”
Una delle frasi che sento più spesso dai venditori migliori è: “Io farei qualunque cosa per il cliente”. E non è un eccesso. Lo fanno davvero. Si impegnano, seguono, accompagnano, ci mettono la faccia. Questa disponibilità totale è parte integrante dell’attitudine alla vendita.
Quando un responsabile marketing abbraccia questo approccio, smette di ragionare in termini di mansioni e inizia a ragionare in termini di risultati. Diventa una figura più matura, più responsabile, più orientata alla relazione. E questo crea un impatto enorme nell’azienda.
Perché l’attitudine alla vendita aumenta l’efficacia del responsabile marketing
Negli anni, osservando tante realtà diverse, sono giunto ad un dato che all’inizio mi ha davvero sbalordito: un responsabile marketing con un’elevata attitudine alla vendita è più produttivo tra il 40% al 60% in più rispetto a uno che ne è carente. Non importa il settore, non importa la dimensione dell’azienda, non importa se è un uomo o una donna, è un fattore che non dipende da competenze tecniche, ma dal modo di vedere il proprio lavoro.
È un’attitudine che non si impara sui libri. Si costruisce con l’esperienza, si affina con il tempo, si radica nelle abitudini quotidiane. E una volta che entra nel DNA professionale, cambia per sempre il modo di lavorare. Proprio per questo la nostra formazione marketing dedica ampio spazio allo sviluppo di questa mentalità.
In questi anni ho visto responsabili marketing diventare leader, punti di riferimento, figure indispensabili per l’azienda. E tutti, senza eccezione, avevano una forte attitudine alla vendita. Non perché vendessero, ma perché sapevano comunicare, persuadere, ascoltare e creare valore vero per il cliente. È questa, oggi, la competenza invisibile che fa la differenza.Vuoi lavorare sulla mentalità commerciale del tuo team marketing?Contattaci per una sessione di analisi dedicata e scopri come far crescere davvero i tuoi responsabili marketing.
