Guida al marketing interno aziendale: employer branding, comunicazione interna, motivazione del team e strategie per allineare i dipendenti alla visione e agli obiettivi dell’azienda.

Meccanico perplesso che tenta di riparare un motore chiamato “marketing”, simbolo di un marketing che non funziona perché gestito senza metodo, direzione e sistema aziendale.

Quando il marketing non funziona

Quando il marketing non funziona il problema non è quello che fai, ma come lo stai gestendo Arriva sempre quel momento in cui l’imprenditore, guardando risultati che non arrivano o che non sono all’altezza delle aspettative, formula una frase che sembra una diagnosi definitiva: “il marketing non funziona”. È una frase comprensibile, quasi inevitabile, ma anche profondamente fuorviante, perché sposta l’attenzione sull’attività invece che sul sistema che dovrebbe sostenerla. Il marketing raramente smette di funzionare all’improvviso. Molto più spesso viene messo nelle condizioni di non funzionare, lentamente, decisione dopo decisione, fino a diventare una sequenza di tentativi scollegati che non riescono più a produrre effetti reali sull’azienda. Come sottolinea anche l’American Marketing Association, la coerenza strategica è il fondamento di ogni attività di marketing efficace. Il marketing non funziona quando viene usato come soluzione rapida Uno dei motivi più comuni per cui il marketing non funziona è che viene chiamato in causa solo nei momenti di difficoltà. Quando le vendite calano, quando un prodotto fatica, quando serve “dare una spinta”. In questi casi il marketing diventa una specie di acceleratore d’emergenza, da schiacciare sperando che qualcosa cambi in fretta.Il problema è che il marketing non è progettato per funzionare così. Non nasce per risolvere urgenze, ma per costruire continuità. Quando entra in gioco solo sotto pressione, senza una strategia chiara e senza tempo per far sedimentare le azioni, produce inevitabilmente risultati fragili, che alimentano la sensazione che non serva a nulla. La mancanza di direzione: un problema strategico Un altro segnale tipico è la mancanza di una direzione riconoscibile. Si fanno molte cose, spesso anche con impegno, ma senza una logica che le tenga insieme. Oggi una campagna, domani un nuovo messaggio, dopodomani un cambio di tono o di canale.In questo scenario il marketing non può funzionare, perché non sta seguendo una rotta. Sta semplicemente reagendo. Senza una direzione condivisa, ogni attività diventa un episodio a sé, difficile da valutare e impossibile da migliorare nel tempo. Responsabilità e governance del reparto marketing In molte aziende il marketing è “di tutti”, e proprio per questo non è di nessuno. Un po’ lo segue l’imprenditore, un po’ l’agenzia, un po’ una persona interna che fa anche altro. In questa situazione, quando qualcosa non funziona, diventa impossibile capire dove intervenire.Il marketing ha bisogno di una guida, di qualcuno che lo governi dall’interno, che tenga insieme visione, attività e risultati. Costruire un reparto di marketing interno con una figura dedicata è il primo passo per risolvere questo problema. Senza questa figura, ogni errore viene attribuito all’ultimo anello della catena, senza mai mettere in discussione il sistema complessivo. Il problema della misurazione: dati senza strategia Un altro motivo ricorrente è la confusione tra numeri e risultati. Si guardano dati, report, statistiche di marketing, ma senza collegarli davvero agli obiettivi dell’azienda. Si misura ciò che è facile da misurare, non ciò che è utile per decidere.Quando il marketing non è misurato in modo coerente, perde credibilità. Diventa difficile capire cosa sta funzionando, cosa no e perché. Di conseguenza, le decisioni vengono prese a sensazione. Secondo l’Istat, le PMI italiane che adottano sistemi di misurazione strutturati registrano performance migliori. L’instabilità decisionale: cambiare idea ogni settimana Cambiare direzione continuamente, modificare obiettivi, messaggi e priorità senza dare il tempo alle azioni di produrre effetti è uno dei modi più rapidi per sabotare il marketing.Il marketing ha bisogno di tempo, non perché sia lento, ma perché costruisce percezione, fiducia e riconoscibilità. Senza continuità, non può consolidare nulla. Investire nella formazione marketing del proprio team è essenziale per creare stabilità e metodo. Ed è proprio nei momenti di difficoltà che serve la capacità di adattarsi senza perdere la direzione. Il marketing non funziona? Guarda il contesto prima delle attività Dire che il marketing non funziona è spesso il modo più semplice per chiudere una questione complessa. Ma se guardi il contesto, scoprirai che il problema raramente sta nelle singole attività.Sta nel ruolo che il marketing interno ha in azienda, nella direzione che segue, nella responsabilità che gli viene data e nella coerenza con cui viene gestito nel tempo. Il marketing inizia a funzionare quando diventa una funzione stabile, con metodo e continuità. Domande Frequenti sul Marketing che Non Funziona Perché il marketing della mia azienda non porta risultati? Le cause più comuni sono: Mancanza di una strategia chiara Assenza di obiettivi misurabili Budget disperso su troppi canali Comunicazione incoerente Mancato monitoraggio dei dati Spesso il problema non è il marketing in sé, ma come viene gestito. Come capire se il mio investimento in marketing è efficace? Misura il ROI di ogni campagna, monitora il costo di acquisizione cliente e il valore del cliente nel tempo. Se non hai questi dati, è il primo segnale che il marketing non è strutturato correttamente. Meglio un’agenzia esterna o un reparto marketing interno? Per le PMI, la soluzione migliore è spesso un approccio ibrido: costruire competenze interne per la strategia e il coordinamento, supportate da specialisti esterni per attività specifiche. Quanto tempo serve per vedere i risultati del marketing? Per il marketing organico (SEO, content) servono 3-6 mesi per risultati significativi. Per le campagne paid (advertising), i primi risultati arrivano in 2-4 settimane. Una strategia integrata produce risultati crescenti nel tempo.

Professionista con forte attitudine alla vendita mentre comunica in modo persuasivo con un cliente

Il responsabile marketing che pensa come un venditore

Perché l’attitudine alla vendita fa davvero crescere un responsabile marketing Negli ultimi quindici anni ho lavorato fianco a fianco con centinaia di aziende e altrettanti responsabili marketing. Ho visto figure veramente brillanti, altre un po’ meno, alcune che duravano pochi mesi e altre che restavano in azienda per anni diventando punti di riferimento. Osservando da vicino queste dinamiche, mi sono reso conto che l’attitudine alla vendita nel marketing è il fattore che più di tutti fa la differenza: non le competenze tecniche, che si imparano, si studiano e si aggiornano.La vera differenza la faceva un elemento molto più profondo e meno evidente. Non la vendita in senso stretto, non il “chiudere contratti”, ma un modo di pensare che appartiene ai migliori venditori e che, applicato al marketing, cambia completamente il livello di impatto del professionista. Come evidenzia anche Harvard Business Review, le competenze trasversali legate alla vendita sono tra le più ricercate nei team marketing moderni. Che cosa significa attitudine alla vendita Quando parlo di attitudine alla vendita, spesso qualcuno fraintende e pensa che io stia suggerendo che un responsabile marketing debba essere un venditore. In alcuni business può capitare, ma non è quello che intendo in senso stretto. Non valuto un responsabile marketing sulla base delle sue “vendite che effettua”, perché non è quello il suo ruolo. L’attitudine alla vendita è qualcosa di diverso: è una mentalità, un modo di pensare che influenza ogni scelta, ogni analisi, ogni progetto. Ci sono responsabili marketing tecnicamente validi ma incapaci di “portare a casa” le loro idee, incapaci di farle accettare all’azienda, ai clienti interni, ai colleghi. Poi ce ne sono altri che, pur con competenze simili, riescono a creare consenso, a trasmettere visione, a far percepire il valore del loro lavoro. Ecco: questi sono quelli con attitudine alla vendita. Questo è uno dei motivi per cui nel nostro approccio al marketing interno diamo grande importanza alla selezione della persona giusta. La persuasione: il motore silenzioso delle idee che funzionano Se penso ai migliori venditori che ho incontrato nella mia carriera, la prima qualità che mi viene in mente è la persuasione. Queste persone riescono a far passare un’idea con naturalezza, senza forzature, traducendo pensieri complessi in parole semplici e facendo capire all’altro perché una cosa ha valore. Un responsabile marketing che possiede questa attitudine ha un vantaggio enorme. Non solo propone strategie: le sa “vendere” all’interno dell’azienda. Questa capacità fa la differenza tra un progetto approvato e uno lasciato nei cassetti. La persuasione non è manipolazione, è chiarezza, è forza comunicativa, è capacità di fare arrivare il messaggio nella forma più efficacè possibile. Amore per il cliente: la qualità che accomuna i grandi venditori Un altro elemento che ho sempre notato nei migliori venditori è un amore autentico per i clienti. Non finto, non di facciata. Proprio amore. Ci tengono davvero. Vogliono che il cliente stia bene, che si senta seguito, ascoltato, valorizzato. Questi professionisti sono disposti a fare un passo in più, a essere presenti in momenti in cui altri direbbero “non è il mio compito”. Questa mentalità, quando entra nel marketing, cambia tutto. Significa progettare campagne che non partono dal “cosa vogliamo dire noi”, ma dal “cosa vuole davvero il cliente”. Significa costruire percorsi di comunicazione più empatici, più concreti, più umani. Il cliente viene messo al centro non come slogan, ma come modo di lavorare. La filosofia del “fare qualunque cosa per” Una delle frasi che sento più spesso dai venditori migliori è: “Io farei qualunque cosa per il cliente”. Non è un eccesso: lo fanno davvero. Si impegnano, seguono, accompagnano, ci mettono la faccia. Questa disponibilità totale è parte integrante dell’attitudine alla vendita.Quando un responsabile marketing abbraccia questo approccio, smette di ragionare in termini di mansioni e inizia a ragionare in termini di risultati. Diventa una figura più matura, più responsabile, più orientata alla relazione. Il suo impatto nell’azienda cresce in modo significativo. Perché l’attitudine alla vendita aumenta l’efficacia del responsabile marketing Negli anni, osservando tante realtà diverse, sono giunto ad un dato che all’inizio mi ha davvero sbalordito: un responsabile marketing con un’elevata attitudine alla vendita è più produttivo tra il 40% e il 60% in più rispetto a uno che ne è carente. Non importa il settore, non importa la dimensione dell’azienda: è un fattore che non dipende da competenze tecniche, ma dal modo di vedere il proprio lavoro. Si tratta di un’attitudine che non si impara sui libri. Si costruisce con l’esperienza, si affina con il tempo, si radica nelle abitudini quotidiane. Una volta che entra nel DNA professionale, cambia per sempre il modo di lavorare. Proprio per questo la nostra formazione marketing dedica ampio spazio allo sviluppo di questa mentalità. In questi anni ho visto responsabili marketing diventare leader, punti di riferimento, figure indispensabili per l’azienda. Tutti, senza eccezione, avevano una forte attitudine alla vendita nel marketing. Non perché vendessero, ma perché sapevano comunicare, persuadere, ascoltare e creare valore vero per il cliente. È questa, oggi, la competenza invisibile che fa la differenza.Vuoi lavorare sulla mentalità commerciale del tuo team marketing? Contattaci per una sessione di analisi dedicata e scopri come far crescere davvero i tuoi responsabili marketing.

Illustrazione metaforica del marketing interno nelle PMI: gli USA navigano veloci mentre l’Italia arranca. Il divario nella cultura del marketing tra piccole imprese italiane e americane.

Il Marketing Interno nelle PMI – Uno sguardo agli USA e al mondo

Marketing interno PMI: lezioni dagli USA per le imprese italiane Il marketing interno nelle PMI sta vivendo una trasformazione profonda a livello globale. Negli Stati Uniti e in altri paesi anglosassoni, le piccole e medie imprese stanno investendo sempre di più nella strutturazione di team e competenze interne. In Italia, invece, si fatica ancora ad abbandonare modelli più tradizionali. In questo articolo analizziamo dati, trend, casi studio e suggerimenti pratici per colmare il divario e progettare il futuro del marketing nelle PMI italiane. Panorama Internazionale: Marketing nelle PMI fuori dall’Italia Oltre il 56% delle PMI estere dispone di un responsabile marketing interno, mentre solo il 4,8% affida tutto all’esterno. Al contrario, in Italia, il marketing è spesso affidato al titolare o a figure non specializzate. Questa differenza culturale è uno dei principali freni alla crescita marketing delle nostre PMI.Inoltre, il 39% delle PMI globali ha aumentato il budget marketing nel 2024, mentre in Italia gli investimenti restano spesso sotto il 5% del fatturato. Trend Emergenti nel Marketing delle PMI Globali Outsourcing Specializzato: in aumento, ma sempre sotto la supervisione di un responsabile interno.   Approccio Ibrido: combinare team interni e agenzie migliora le performance del 250%.   AI e Automazione: già adottata dal 59% delle PMI estere.   Strategie Multicanale: sito, social, SMS e CRM sono strumenti standard.   Aumento Investimenti: negli USA le PMI destinano il 6-10% del fatturato al marketing. 👩‍💼 Il Ruolo del Marketing Manager all’Estero: Caratteristiche e Differenze Ruolo strategico: collabora con CEO e vendite.   Competenze aggiornate: digital marketing, SEO, analytics, funnel.   Focus sui dati: KPI, ROI e tracciamento costante.   Versatilità: coordina sviluppo prodotto, customer care e agenzie esterne.   Formazione continua: corsi, certificazioni, conferenze di settore. 🔮 Il Marketing Manager del Futuro: Competenze e Consapevolezza Secondo l’AMA (American Marketing Association), il marketing manager del futuro dovrà essere: Creativo e analitico: capace di combinare storytelling e KPI.   Full-stack marketer: padroneggia automazioni, funnel e CRM. Sempre più PMI, specialmente negli USA, si affidano a figure come il Fractional CMO: un marketing manager esterno che lavora part-time, con competenze strategiche elevate e impatto immediato, ideale per aziende che vogliono crescere senza assumere a tempo pieno.   Leader di team liquidi: orchestrare freelance, agenzie, community e strumenti tech.   Esperto di AI generativa: già oggi il 43% dei marketer globali la considera cruciale.   Curioso e in continuo aggiornamento. Come colmare il gap in Italia? Investire in competenze interne: formare o assumere marketer, anche part-time.   Aprirsi ai Fractional CMO: soluzione flessibile e strategica per PMI.   Coltivare la cultura del marketing: da “costo” a leva di crescita. Scarica l’approfondimento completo Vuoi leggere lo studio completo sul marketing interno nelle PMI italiane ed estere? Scarica il PDF

Interni bagno di design con loghi CT Consulting e Marketing Specialist a rappresentare il percorso di formazione marketing svolto da Allegra

Formazione marketing CT Consulting: il percorso vincente con Allegra

Formazione marketing CT Consulting: il percorso vincente con Allegra Il percorso di formazione marketing CT Consulting rappresenta un esempio concreto di come un’azienda possa costruire il proprio reparto marketing partendo da zero. Quando CT Consulting ha deciso di investire seriamente nel marketing interno, il primo passo è stato strutturare correttamente la squadra. Il nostro lavoro è iniziato proprio da qui: supportare Carmine Tranchini, titolare dell’azienda, nella ricerca e selezione della figura marketing ideale, culminata nella scelta di Allegra come responsabile marketing. Formazione marketing CT Consulting: selezione e inserimento mirato Abbiamo affiancato CT Consulting nella stesura dell’annuncio, nella scrematura dei profili ricevuti e infine nel colloquio tecnico che ha permesso di valutare competenze, attitudini e potenzialità. Allegra si è distinta per capacità organizzative, energia e voglia di crescere. In seguito, abbiamo definito un piano di inserimento e un percorso formativo marketing cucito sulle esigenze specifiche dell’azienda. Come evidenzia anche Il Sole 24 Ore, investire nella formazione delle risorse interne è una delle scelte più strategiche per le PMI italiane. Gli obiettivi raggiunti nella formazione marketing CT Consulting Organizzazione e strategia: Allegra è stata supportata nel pianificare e organizzare le attività di marketing, strutturando calendari, contenuti e attività a lungo termine. Comunicazione interna ed esterna: abbiamo lavorato sul miglioramento del clima aziendale, del coinvolgimento dei dipendenti e sulla gestione efficace delle sedi distaccate. Digital marketing e campagne pubblicitarie: Allegra ha ricevuto supporto nell’avvio di campagne distinte per target B2B e B2C, su Google Ads e social media. Personal branding e storytelling: è stata definita una strategia per rafforzare l’identità di Carmine come figura autorevole, anche attraverso video in esterna e contenuti emozionali. Coinvolgimento dei partner: sono stati pianificati contenuti e interviste con clienti e collaboratori, per aumentare la visibilità e la percezione del brand. Una crescita concreta e misurabile Grazie al supporto ricevuto, Allegra è diventata una figura strategica all’interno di CT Consulting. La crescita è stata evidente, sia in termini organizzativi che di risultati concreti sulle campagne marketing e nella gestione quotidiana del lavoro. Un modello replicabile: la forza della personalizzazione Ogni azienda ha esigenze uniche, ma il modello CT Consulting dimostra che un percorso marketing ben strutturato, affiancato a una selezione mirata, può portare risultati concreti in tempi rapidi. Il coinvolgimento diretto della direzione e la disponibilità della figura scelta hanno reso possibile una crescita armonica e integrata. Scopri anche i percorsi con Molino Colombo e Cucini.

Immagine di sacchetti di farina che rappresentano il percorso di formazione marketing di Molino Colombo

Formazione marketing Molino Colombo: tra sondaggi e strategia

Formazione marketing Molino Colombo: sondaggi, strategia e visione organizzativa Nel corso del 2023, Molino Colombo ha intrapreso un articolato percorso di formazione marketing con Marketing Specialist, finalizzato a rafforzare le competenze della responsabile marketing Ilaria e a migliorare la gestione delle attività in modo più strategico, efficiente e centrato sul cliente. Formazione marketing Molino Colombo: pianificazione e ruolo strategico Il lavoro si è concentrato sull’aiutare Ilaria a strutturare meglio la propria agenda, stabilendo priorità, allocando le risorse in modo più efficiente e coordinando in maniera più fluida i rapporti con i fornitori esterni di marketing. L’obiettivo era rendere il marketing una funzione davvero integrata e sinergica rispetto agli altri reparti aziendali. Testimonianza di Ilaria La responsabile marketing Ilaria condivide la sua esperienza all’interno del percorso formativo e il valore dell’affiancamento ricevuto per crescere nel ruolo.https://www.youtube.com/watch?v=o4UtyBiqRLA Sondaggi di mercato: la chiave per ascoltare e comprendere i clienti Uno degli aspetti chiave del percorso è stata l’introduzione di una metodologia per la creazione e gestione dei sondaggi di mercato. Ilaria ha imparato a strutturare flussi logici di domande, differenziare gli obiettivi dei questionari (dalla customer satisfaction alla profilazione strategica del target) e raccogliere insight per orientare le decisioni future. Come evidenziato anche da Il Sole 24 Ore, ascoltare il mercato è il primo passo per costruire un vantaggio competitivo duraturo. Particolarmente efficace si è rivelata l’analisi delle risposte riguardanti il fornitore “ideale”, utile per comprendere aspettative e bisogni del target, senza cadere nell’autovalutazione autoreferenziale. Questo approccio ha permesso a Molino Colombo di definire più chiaramente la propria proposta di valore e differenziarsi in modo mirato. Un confronto costante tra marketing e altri reparti Nel corso degli incontri, è stato affrontato il tema delle relazioni tra il marketing interno e i vari reparti aziendali: logistica, trasporti, laboratorio qualità, assistenza tecnica. L’obiettivo era costruire una comunicazione più fluida e allineata tra chi progetta le strategie e chi è a contatto quotidiano con i clienti. La visione del titolare: Andrea Ottolina Andrea Ottolina, titolare di Molino Colombo, racconta l’importanza del percorso svolto e del ruolo strategico del marketing nella crescita dell’azienda.https://www.youtube.com/watch?v=5b3PrSOqN94 Formazione marketing Molino Colombo: un passo avanti per l’organizzazione Il percorso non si è limitato all’operatività quotidiana, ma ha avuto un impatto più ampio sull’organizzazione del lavoro e sul ruolo strategico del marketing in azienda. Ilaria ha acquisito nuovi strumenti, ma soprattutto un nuovo modo di vedere la propria funzione: non solo supporto, ma motore di innovazione e ascolto del mercato. Formazione marketing Molino Colombo: un esempio di trasformazione Il caso di Molino Colombo dimostra come una formazione marketing centrata sulla persona e sull’analisi strategica possa diventare un catalizzatore per tutta l’impresa. La crescita di Ilaria si riflette oggi in una gestione più consapevole, nella capacità di affrontare i fornitori con maggior competenza e in una comunicazione sempre più orientata al cliente. Scopri anche i percorsi con CT Consulting e Cucini. Approfondisci il percorso Marketing Specialist Visita la pagina dedicata per scoprire come si svolge il percorso Marketing Specialist e cosa lo rende unico. Scopri il percorso ora

Percorso Marketing Specialist con Officine Cucini: formazione marketing in officina meccanica

Formazione marketing Cucini: il caso di successo con Kris

Formazione marketing Cucini: il caso di successo con Kris Il percorso di formazione marketing Cucini rappresenta uno dei casi più completi seguiti da Marketing Specialist. Alla fine del 2020, l’azienda Cucini ha deciso di intraprendere un percorso di rinnovamento della propria presenza online e delle attività di marketing, affiancata dal progetto Marketing Specialist. Uno dei passaggi chiave è stato il supporto nella selezione della persona giusta: è così che Kris è entrata in azienda. Il colloquio tecnico condotto con la titolare Simona ha confermato che Kris era la figura ideale per affrontare con competenza e spirito proattivo la trasformazione digitale dell’azienda. Formazione marketing Cucini: obiettivi e piano di lavoro Il percorso è iniziato con una fase di definizione degli obiettivi: ottimizzazione della presenza sui social media, creazione di campagne lead generation, implementazione di tracciamenti (come il Pixel di Facebook) e produzione di contenuti coerenti con l’identità del brand. Azioni concrete svolte Creazione e gestione di campagne sponsorizzate su Facebook Ads Ottimizzazione dei contenuti esistenti e scrittura di nuovi articoli per il blog Implementazione e gestione di Google Analytics e del pixel Meta Supporto nel marketing del punto vendita, affiancando anche progetti collaterali come quello con Verdicchio Gestione autonoma dei social media e pianificazione dei contenuti editoriali Formazione marketing Cucini: i risultati del 2021 I risultati sono stati misurati e rendicontati nel report annuale 2020-2021, che ha evidenziato una crescita organica e paid su tutte le piattaforme. Come sottolineato anche da Il Sole 24 Ore, il digitale è oggi il principale canale di crescita per le PMI italiane. +17% su Facebook e Instagram +41% su YouTube con oltre 300 nuovi iscritti +91% di utenti sul sito rispetto all’anno precedente Lead generati e vendite cresciute notevolmente: da 12.519€ a oltre 201.000€ Un marketing pratico, non teorico Kris si è dimostrata una figura operativa e analitica, in grado di gestire in autonomia l’intero flusso delle attività, con attenzione all’usabilità dei contenuti e all’indicizzazione SEO. Inoltre, ha gestito anche attività cross-brand con altre realtà in partnership. La visione della titolare: Simona Cucini Simona Cucini racconta il percorso svolto con Kris e l’impatto del progetto Marketing Specialist in azienda.https://www.youtube.com/watch?v=N3j8Uc_P_4Q Formazione marketing Cucini: un esempio di formazione su misura Il progetto ha dimostrato quanto sia importante non solo formare una figura, ma anche scegliere bene chi integrare nel team. Il supporto fornito in fase di recruiting è stato fondamentale per Simona, che ha potuto affidarsi con sicurezza a Kris per guidare il cambiamento. Una riflessione che vale più di mille numeri Anni dopo la conclusione del percorso, Kris – oggi figura chiave e punto di riferimento per l’azienda – ha condiviso con emozione ciò che per lei ha fatto davvero la differenza. Questa frase racchiude lo spirito profondo del progetto Marketing Specialist: non solo competenze, ma presenza, fiducia e supporto umano. Scopri anche i percorsi con CT Consulting e Molino Colombo, e approfondisci il tema del marketing interno. Approfondisci il percorso Marketing Specialist Visita la pagina dedicata per scoprire come si svolge il percorso Marketing Specialist e cosa lo rende unico. Scopri il percorso ora

Collaborazione tra Marketing Specialist e Liquorificio Italia: un percorso di crescita strategica nel marketing

Formazione Marketing Specialist: il caso Liquorificio Italia e la nascita di un nuovo reparto

Marketing Specialist e Liquorificio Italia: formazione e crescita interna Il percorso di formazione marketing Liquorificio Italia è uno dei casi più significativi seguiti da Marketing Specialist. Nel 2023, Liquorificio Italia ha intrapreso un percorso strategico di crescita e strutturazione del reparto marketing grazie alla collaborazione con Marketing Specialist. Un’esperienza concreta di formazione aziendale che ha portato all’inserimento di Elisa come responsabile marketing e al consolidamento di un’intera area prima inesistente. Formazione marketing Liquorificio Italia: da job description al primo inserimento Il primo passo fondamentale è stato l’affiancamento per la stesura della job description e nella selezione della figura ideale. Così è arrivata Elisa, che fin da subito ha lavorato sul piano HR marketing, portando innovazione nei processi di selezione attraverso Meta ADV, eventi con istituti scolastici e strumenti digitali come iProfile e Guru Jobs. Testimonianza diretta della responsabile marketing La voce di Elisa: crescere nel marketing di un’azienda in evoluzione In questo video, Elisa racconta il percorso che l’ha portata da candidata selezionata a figura strategica dell’intero assetto marketing aziendale.https://www.youtube.com/watch?v=0f8j8RE4LWIIl Report HR Marketing 2024 ha certificato numeri concreti: 918 candidature, 552 iProfile compilati, 90 colloqui e 10 assunzioni (di cui 8 ancora in azienda), grazie anche a due campagne mirate che hanno generato 178 lead e una copertura superiore ai 40.000 utenti. Formazione marketing Liquorificio Italia: il report 2024 Parallelamente all’HR marketing, Elisa ha lavorato sull’intero ecosistema digitale del brand. Come evidenziato anche da Il Sole 24 Ore, la digitalizzazione è oggi una leva fondamentale per le PMI italiane. Il report marketing 2024 mostra un forte incremento nell’engagement e nelle interazioni sui social, contenuti pubblicati con continuità e attività di supporto a eventi e comunicazione di prodotto. Facebook e Instagram hanno generato più di 70.000 visualizzazioni organiche e oltre 150 contenuti pubblicati. ZeroCento Distribuzione: il ruolo di Elisa in una nuova missione Dalla seconda metà del 2024, Elisa è diventata anche pilastro strategico nella nascita di ZeroCento Distribuzione, startup interna che si propone come nuovo player nella distribuzione di beverage in Friuli-Venezia Giulia. Il suo contributo è stato fondamentale nella comunicazione del lancio al GinGin Festival e alla Trieste Cocktail Week, portando il brand da zero a oltre 1 milione di visualizzazioni in pochi mesi. La voce del titolare: Pierandrea Treglia In questo video, Pierandrea Treglia — titolare del Liquorificio Italia — condivide la sua visione sull’importanza della formazione marketing e sull’impatto strategico del percorso svolto con Marketing Specialist.https://www.youtube.com/watch?v=JhONWrPkbw8 Formazione marketing Liquorificio Italia: conclusioni e risultati Il percorso di Elisa e di Liquorificio Italia dimostra quanto la formazione interna, se ben strutturata, possa dare risultati tangibili in termini di crescita, efficienza e impatto. Dalla selezione alla gestione del budget ADV, fino all’apertura di un nuovo business, il marketing ha assunto un ruolo centrale grazie al giusto supporto.Questo caso studio è parte del nostro percorso di marketing interno dedicato alle PMI. Scopri anche come abbiamo supportato CT Consulting, Molino Colombo e Cucini nel loro percorso di crescita. Scopri come si svolge il percorso Marketing Specialist Visita la pagina dedicata che spiega ogni fase del nostro percorso formativo, dai moduli pratici alle testimonianze aziendali. Scopri il percorso

Formazione Marketing Specialist Scandola: un'immagine evocativa con fuochi d'artificio e loghi integrati in un paesaggio da favola, simbolo di un percorso formativo di successo.

Scandola Mobili: il percorso di formazione marketing su misura

Scandola Mobili: il percorso di formazione marketing su misura Nel corso del 2023 e del 2024, Scandola Mobili ha intrapreso un percorso di formazione marketing personalizzato con l’obiettivo di consolidare la propria identità aziendale e rafforzare le competenze strategiche interne. Il percorso, rivolto principalmente alla figura marketing interna, ha toccato temi fondamentali: dall’organizzazione personale alla misurazione dei dati, dalla creatività alla consapevolezza del brand. Formazione marketing Scandola: l’inizio di una nuova visione Il primo step è stato quello dell’autoconsapevolezza aziendale: comprendere dove si è posizionati, cosa si vuole comunicare e a chi. Durante il primo incontro, emerge chiaramente il bisogno di “darsi una direzione” e di lavorare sulla gestione del tempo e della comunicazione interna. Non si è trattato solo di tecniche, ma di mindset. Il ruolo della responsabile marketing: identità e metodo Alessia, la responsabile marketing ha affrontato il percorso con grande coinvolgimento, alternando momenti di consapevolezza a fasi di confronto operativo. Si è parlato di gestione dei flussi comunicativi, ma anche di emozioni, resistenze, empatia e linguaggio da usare verso clienti e collaboratori. 🎥 La testimonianza di Alessia Guarda la video-testimonianza di Alessia, responsabile marketing di Scandola Mobili, che racconta il percorso di crescita e le trasformazioni avvenute grazie alla formazione Marketing Specialist. Analisi dei dati e customer insight: la svolta strategica Uno dei momenti chiave è stata l’analisi di un vecchio sondaggio rivolto ai clienti, da cui sono emersi insight rilevanti sulla percezione del marchio Scandola. Le risposte hanno fornito spunti per comprendere quanto il cliente percepisca la qualità del legno, l’autenticità del prodotto e il desiderio di completezza d’offerta. Strategia e posizionamento: tra tradizione e innovazione La formazione ha aiutato a riflettere su un quesito cruciale: puntare su specializzazione o su un’offerta a 360°? Si è discusso se orientarsi solo su alcuni ambienti (es. Living) oppure mantenere l’identità multisettore, tipica di Scandola. Le valutazioni hanno coinvolto anche il reparto produzione, con un approccio integrato. Dati, empatia e organizzazione personale Un altro aspetto centrale è stato quello dell’organizzazione personale e della gestione delle priorità. La responsabile marketing ha evidenziato quanto sia importante trasformare le informazioni in azioni concrete, e quanto conti il dialogo con i reparti interni per allineare obiettivi e linguaggi. 🎥 La visione del titolare: Pierattilio Tedeschi In questo video, Pierattilio Tedeschi — titolare di Scandola Mobili — condivide la sua visione sull’importanza della formazione interna e sull’evoluzione strategica del reparto marketing dell’azienda. Risultati della formazione marketing in Scandola Maggiore chiarezza nella gestione dei progetti marketing   Consolidamento dell’identità di brand   Nuovi strumenti per la raccolta dati dai clienti   Incremento della consapevolezza nella gestione del tempo e delle energie Un percorso che continua Il progetto non si è fermato: le competenze acquisite sono diventate il fondamento per progetti futuri, tra cui un nuovo approccio alla comunicazione digitale, un uso più strategico delle indagini cliente e l’adozione di strumenti per il monitoraggio dell’impatto delle azioni marketing. Conclusione Il percorso svolto da Scandola Mobili è un esempio concreto di come una formazione marketing strutturata possa fare la differenza. Non solo per migliorare le performance, ma per portare più coerenza, visione e umanità all’interno di un’organizzazione storica che guarda al futuro con ambizione. Questo caso studio fa parte del nostro programma di marketing interno per le PMI. Leggi anche i percorsi di Liquorificio Italia, CT Consulting e Molino Colombo. Approfondisci il percorso Marketing Specialist Visita la pagina dedicata per scoprire come si svolge il percorso Marketing Specialist e cosa lo rende unico.Scopri il percorso ora

Il marketing interno come leva strategica per la crescita aziendale

Marketing interno: cos’è, perché è strategico e come costruirlo in azienda

  Marketing interno: cos’è, perché è strategico e come costruirlo in azienda Il marketing interno è la gestione delle attività di marketing da parte di una persona o un team interno all’azienda. Questo approccio consente un controllo totale, tempi di risposta rapidi e una piena integrazione con tutti i reparti. Perché questo approccio fa la differenza? Per marketing interno non si intende semplicemente “fare le cose da dentro”, ma costruire una vera funzione aziendale che sappia creare strategia, generare risultati e collaborare con vendite, produzione, amministrazione e risorse umane. È un’evoluzione culturale e organizzativa che trasforma il marketing in un asset strategico. Chi è il responsabile marketing oggi? Un alleato dell’imprenditore Nel nostro percorso, abbiamo visto nascere una figura chiave: il responsabile marketing. Non è un semplice esecutore, ma un manager che: interpreta la visione dell’imprenditore e la traduce in piano operativo coordina il reparto marketing dell’azienda dialoga con vendite, produzione, amministrazione e HR monitora KPI, ROI e tassi di ritenzione Perché molte aziende falliscono nel marketing? Una questione culturale Purtroppo, in Italia il marketing è ancora vittima di pregiudizi e confusione: c’è chi lo vede come “solo pubblicità” c’è chi lo considera un costo anziché un investimento c’è chi si affida alle agenzie senza sapere cosa chiedere Il risultato? Manca una cultura del marketing strutturata e strategica. Ecco perché il marketing dentro l’azienda, con un team dedicato, è la risposta vincente. I vantaggi del marketing interno: numeri, strategia, comunicazione Un reparto marketing dentro l’azienda porta numerosi benefici: Controllo e misurazione: ogni azione è misurabile con KPI e tasso di conversione Reattività: tempi decisionali rapidi e adattabilità alle esigenze del mercato Sinergia: integrazione completa con vendite, produzione e amministrazione Strategia condivisa: le attività nascono da una visione aziendale unitaria La “slide dei reparti”: il cuore della trasformazione Il nostro mantra è semplice: il marketing deve vincere con e per tutti i reparti. Un marketing interno di successo sa: supportare l’amministrazione nella gestione dei flussi finanziari aiutare la produzione a promuovere i prodotti più strategici fornire lead caldi e qualificati al team vendite collaborare con HR per attrarre e trattenere talenti Il responsabile marketing del futuro: tecnico, strategico, empatico La figura del marketing manager interno deve avere competenze ibride: pensare come un venditore e comprendere i flussi di vendita gestire risorse umane e processi interni organizzare fornitori e strumenti digitali comunicare efficacemente con ogni reparto Formare un responsabile marketing richiede metodo, visione e una solida base di formazione specifica. Marketing interno vs agenzia esterna: quale scegliere? Una delle domande più frequenti tra gli imprenditori è: meglio costruire un marketing interno o affidarsi a un’agenzia esterna? La risposta dipende da diversi fattori, ma la nostra esperienza con decine di PMI italiane ci ha mostrato un dato chiaro: le aziende che investono nella costruzione di un reparto marketing interno ottengono risultati più sostenibili nel lungo periodo. Ecco un confronto diretto tra le due opzioni: Conoscenza del brand: il team interno vive l’azienda ogni giorno, conosce i prodotti, i clienti e la cultura aziendale in modo profondo. Un’agenzia esterna, per quanto brava, avrà sempre bisogno di tempo per allinearsi. Reattività: con il marketing interno le decisioni sono immediate. Non servono briefing, approvazioni multiple o attese per i preventivi. Costi nel tempo: l’agenzia ha un costo mensile ricorrente che può crescere. Il marketing interno richiede un investimento iniziale in formazione, ma diventa più conveniente nel medio-lungo termine. Controllo strategico: con un reparto interno, l’imprenditore mantiene il pieno controllo sulla strategia e sull’esecuzione, senza dipendere da terzi. Secondo uno studio dell’American Marketing Association, le aziende con team di marketing interni riportano una maggiore coerenza nella comunicazione e un time-to-market più veloce per le campagne. Questo non significa che le agenzie non servano: possono essere ottimi partner per attività specifiche (come la produzione video o campagne PPC complesse), ma la direzione strategica del marketing interno deve restare in azienda. Vuoi approfondire il tema del marketing nelle PMI? Leggi il nostro articolo su il marketing interno nelle PMI. Come costruire un reparto di marketing interno efficace Costruire un reparto di marketing interno non significa semplicemente assumere qualcuno e chiedergli di “fare il marketing”. Serve un percorso strutturato che parte dalla selezione della persona giusta e arriva alla definizione di processi, strumenti e obiettivi misurabili. I passi fondamentali per avviare il marketing interno Identificare la persona giusta: non deve essere per forza un esperto di marketing. Deve essere curiosa, organizzata, analitica e capace di comunicare con tutti i reparti. Spesso la figura ideale è già in azienda. Formare con un percorso strutturato: la formazione marketing è il cuore del processo. Servono competenze in strategia, analisi dati, comunicazione, advertising digitale e gestione del piano editoriale. Definire KPI e obiettivi: ogni azione di marketing deve essere misurabile. Le statistiche di marketing non sono un optional, ma la bussola che guida ogni decisione. Integrare il marketing con gli altri reparti: vendite, produzione, amministrazione e risorse umane devono dialogare costantemente con il reparto marketing. È qui che il marketing interno diventa un vero vantaggio competitivo. Dotarsi degli strumenti giusti: CRM, strumenti di email marketing, piattaforme di analytics, tool per la gestione dei social media. La tecnologia è un alleato indispensabile. Il nostro percorso formativo Marketing Specialist accompagna le aziende in ogni fase di questo processo, dalla selezione alla piena autonomia operativa del reparto marketing interno. Quanto costa il marketing interno in azienda Il costo del marketing interno varia in base alla dimensione dell’azienda, alla complessità del mercato e al livello di competenze richieste. Tuttavia, possiamo tracciare un quadro realistico per una PMI italiana: Stipendio del responsabile marketing: per una figura junior/mid-level, si parla di 25.000-40.000€ lordi annui. Un marketing manager esperto può arrivare a 45.000-60.000€. Formazione iniziale: un percorso strutturato di formazione marketing ha un costo una tantum che viene ammortizzato in pochi mesi grazie all’autonomia operativa acquisita. Strumenti e software: CRM, email marketing, analytics e gestione social media possono costare dai 200€ ai 1.000€ al mese, a seconda della complessità. Budget pubblicitario: Google Ads e Meta Ads richiedono un investimento variabile,…

Formazione marketing interno: il caso di due panifici di successo

La formazione marketing interno è una leva strategica fondamentale per le PMI che vogliono crescere. Siamo felici di potervi raccontare la storia di Paolo Sarto e Marino Nardo titolari di due brand di panifici e pasticcerie. Sarto Pasticcerie, con due negozi in provincia di Padova, e Panificio da Marino con quattro negozi in provincia di Pordenone. I due titolari, amici e conoscenti da tempo, hanno deciso di intraprendere un percorso formativo congiunto per le loro Responsabili Marketing. I benefici della formazione marketing interno condivisa Questa metodologia di formazione marketing interno ha portato molti benefici. Grazie ad una prima formazione frontale e mirata alle specifiche esigenze di ciascun brand, le due responsabili marketing, Benedetta per Sarto Pasticcerie e Silvia per Panificio da Marino, hanno avuto successivamente modo di confrontarsi sullo stesso business. Questo confronto ha permesso loro di apprendere strategie e tecniche, adattandole alle diverse impostazioni e target dei loro rispettivi brand. Come evidenziato anche da Il Sole 24 Ore, investire nella formazione marketing interno rappresenta una scelta vincente per le aziende italiane. Il percorso di formazione in collaborazione Qual è stato il percorso di questa “formazione in collaborazione”? Inizialmente abbiamo studiato il metodo per la costruzione di una strategia vincente e lavorato sulla creazione di un piano editoriale, con esempi specifici per il settore della panificazione. Successivamente, si è lavorato sull’organizzazione e l’autodisciplina, due attitudini fondamentali per il marketing, e affrontato poi il tema delle campagne pubblicitarie, sia da un punto di vista integrato, sia da un punto di vista tecnico per le campagne a pagamento sui canali digitali. Secondo l’Istat, le PMI che investono in formazione interna registrano una crescita media superiore. Il percorso formativo si è concluso con un’intera giornata dedicata all’allenamento della comunicazione. In un settore come quello della panificazione, dove è inusuale avere la figura di responsabile marketing interno, è cruciale sviluppare la comunicazione tra il marketing e le altre aree aziendali, in particolare la produzione e la vendita diretta al cliente. I risultati ottenuti dai due panifici Quali sono stati i risultati che i due imprenditori hanno raggiunto grazie alla formazione marketing interno? Panificio da Marino ha aperto un nuovo negozio, portando a quattro il numero dei punti vendita. Oggi sta lanciando un nuovo brand legato ai buffet, precedentemente lasciato in secondo piano. Sarto Pasticcerie ha registrato un forte incremento del fatturato in entrambi i negozi, grazie anche all’attività di marketing, creando un focus particolare sulla comunicazione video e sui trend di Social come Instagram e TikTok. La comunicazione si è spostata dal prodotto alle persone che compongono l’attività. Un grande merito e i nostri complimenti vanno a Silvia e Benedetta, che hanno portato innovazione e freschezza sia ai due titolari che alle loro attività. Last but not least, complimenti a Paolo e Marino che hanno, dapprima creduto nell’importanza di portare il marketing all’interno nelle loro aziende, e successivamente creduto in queste due splendide ragazze. Scopri di più sul nostro approccio alla formazione marketing e sul percorso di marketing interno dedicato alle PMI.